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Il cavaliere medievale europeo a confronto con il samurai giapponese feudaleIl pensiero di chi avrebbe vinto un ipotetico scontro tra il cavaliere medievale europeo e il samurai giapponese feudale ha da sempre affascinato l'immaginazione degli amanti della scherma. Chi sarebbe emerso vittorioso o chi fosse storicamente il migliore guerriero è una questione che è stata affrontata più volte ma che non ha mai raggiunto un verdetto unanime. La diversità delle armi, delle armature, la complessità delle strategie belliche, e la stessa filosofia che stava dietro l'arte della guerra, rende la questione di non facile soluzione. Per essere onesti, mentre vi è una quantità straordinaria di assurdità e di fantasia riguardo le spade e l'arte della scherma europea, c'è anche una buona dose di mito e ignoranza in merito ai veri insegnamenti della scherma storica giapponese. Mentre oggi è attiva una forte corrente sottoculturale che mira a promuovere in maniera forte la storica via del bujutsu e la pratica moderna del budo, non si può ancora dire lo stesso per le “perdute” arti marziali della scherma Medievale e Rinascimentale. C'è però da dire che almeno per queste ultime, esistono decine di guide tecniche sopravvissute allo scorrere del tempo che descrivono in maniera dettagliata i metodi e le tecniche di cavalieri e di uomini d'arme. Quindi, data la complessità della questione riguardo alla scelta di quale tipo di arma, di armatura e periodo storico sarebbe più corretto effettuare, potremmo considerare l'ipotesi che i nostri due “gladiatori” appartengano entrambi al 15° secolo e che, tale duello, si svolga in armatura, impugnando una sola spada e senza scudo. In questo modo abbiamo in sostanza due combattenti, entrambi esperti nell'utilizzo di una lunga spada e di un'armatura da combattimento. In questo scenario, potremmo supporre che la katana abbia un leggero vantaggio, in quanto è molto adatta nell'infliggere devastanti ferite da taglio, molto resistente grazie alla sua particolare tecnica di forgiatura e molto maneggevole grazie alla sua forma. Ci sono molte analogie tra i guerrieri feudali europei e giapponesi, ma ci sono anche significative differenze tecniche e stilistiche nei loro rispettivi approcci. In caso contrario, le loro storie marziali e le loro armi e armature, non sarebbero così distinte. Come si può vedere, ci sono un gran numero di variabili e incognite per poter esprimere un giudizio realistico riguardo tale questione. In definitiva quindi la risposta al nostro quesito è una sola: essere un grande guerriero è una questione di capacità individuali e fattori tecnici che non sono prerogativa di nessun tipo di cultura, te mpo o periodo. Il guerriero migliore vince un combattimento, e chiunque dovesse vincere è quindi considerato a ragione il migliore combattente, o almeno quello più fortunato.
FONTI:
Ricerca a cura di Riccardo Rizzi © 2012 Ordine delle Lame Scaligere Tutto il materiale presente in questo sito è proprietà dell'Ordine delle Lame Scaligere Sede: via G. del Carretto, 1 - 37136 Verona - Tel. 338.41.82.885
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