Ordine delle Lame Scaligere
Sala d'Arme di Scherma Storica Medievale


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Orlando di Lagoscuro

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Orlando nasce a Ferrara, in località Lagoscuro.

Orlando 4Vive con la madre Clara e il padre Fabrizio in una modesta casa ai margini dei boschi Ferraresi. Il padre è al servizio di Azzo come primo Guardia Caccia, e il suo compito è accompagnare Azzo nelle battute di caccia e controllare e preservare in ordine la riserva di caccia del padrone. Orlando segue sempre il padre nel suo lavoro e cosi impara fin da piccolo a cacciare, a seguire le piste e a sopravvivere nei boschi durante i lunghi inseguimenti alle prede.

Raggiunta la maggiore età, nella prospettiva di sostituire un giorno il padre nella sua occupazione, Azzo lo chiama con lo scopo di fargli insegnare dai suoi maestri l’arte del combattimento con la spada per poter cacciare le bestie più feroci e pericolose.

Cosi per alcuni anni padre e figlio lavorano insieme come guardia caccia.

Orlando 1Avviene però che durante una battuta di caccia (durata quasi una settimana, che porta padre, figlio, Azzo e alcuni nobili a nord di Ferrara) che il gruppo s’imbatta casualmente in un piccolo gruppo di guelfi padovani che stava perlustrando la regione in cerca di una via nascosta per raggiungere Ferrara. Azzo ordina quindi di ritirarsi e fuggire via per l’evidente inferiorità numerica rispetto ai padovani. I padovani dal canto loro non vogliono farsi sfuggire una tale occasione e si mettono al loro inseguimento. Dopo alcune ore Azzo e i suoi però vengono bloccati dai padovani e cosi non resta che combattere. Anche se l’abilità degli uomini di Azzo era notevole non potevano nulla contro un così alto numero di avversari. Quindi Fabrizio suggerisce al figlio di prendere Azzo e di fuggire a piedi nascondendosi nei boschi seguendo le piste più difficili che però il figlio conosceva, e tornare a Ferrara per chiamare rinforzi. Orlando capisce che non riusciranno mai a tornare in tempo per portare loro soccorso ma dopo un secondo ordine del padre, con le lacrime agl’occhi spiega ad Azzo il piano ed entrambi fuggono mentre gli altri rimangono a combattere e a coprirgli la fuga.

Cosi dopo quasi una settimana, arrivano a Ferrara. Qui si organizza subito un gruppo di uomini ben armati per andare alla ricerca dei padovani.

Parte anche Orlando e arrivati sul luogo dello scontro, come tutti purtroppo immaginavano trovano i corpi dei loro compagni circondati da almeno il doppio di corpi dei guelfi padovani. Qui il gruppo si divide, alcuni tornano indietro con i corpi, gli altri invece continuano la ricerca e l’inseguimento dei nemici.

Orlando 2Arrivati però quasi ai confini dei territori scaligeri Azzo ordina di fermarsi e tornare indietro. Orlando che vuole a tutti i costi vendicare il padre chiede di continuare, ma gli ordini non si discutono. Quindi decide di disobbedire al comando di Azzo e continuare da solo, mosso più dalla rabbia che dalla ragione, sprona il cavallo e continua da solo.

Mentre si allontana al galoppo sente le grida dei suoi compagni che lo chiamano ma per lui c’e solo un pensiero che gli martella la mente, vendetta!

Dopo tre giorni di inseguimento le tracce dei padovani spariscono e stremato, senza cibo e acqua si ferma per riposare, appena si sdraia sotto un albero sviene per la fatica…

Il risveglio è molto brusco… apre gli occhi e si ritrova tutto inzuppato, qualcuno gli ha tirato un secchio di acqua addosso! Si alza bruscamente con l’intento di protestare ma a stento si regge in piedi. Si accorge di essere circondato da quattro uomini armati che lo fissano sorridendo. Questi uomini gli dicono di far parte di una compagnia di ventura al servizio degli Scaligeri e che non gli hanno fatto nulla perché hanno riconosciuto lo stemma della casata Ferrarese sui suoi vestiti.

Il nome del loro gruppo è Ordine delle Lame Scaligere.

La prima cosa che gli chiedono è se ha visto passare un gruppo armato di padovani… Orlando spiega che anche lui è all’inseguimento di quel gruppo, e spiegata tutta la sua vicenda, quello che sembra essere il capo del gruppo gli chiede se vuole unirsi a loro nell’inseguimento. Orlando avendo cosi un opportunità concreta di attuare la sua vendetta accetta di buon grado la proposta.

Orlando 3Viene accompagnato all’accampamento del gruppo e dopo essersi ristabilito ricomincia l’inseguimento.

Orlando mette a disposizione le sue capacità di cercatore di piste e dopo pochi giorni intercettano il gruppo di padovani lungo una piccola strada di campagna.

Inizia cosi lo scontro tra i due gruppi… Ordine delle Lame Scaligere sotto i comandi del loro capitano, sferra una potente carica sui padovani per poi continuare con il corpo a corpo. Dopo una breve lotta la maggior parte dei padovani è a terra morto o ferito e i pochi ancora in piedi si ritirano fuggendo in modo scomposto lungo la strada.

Arriva così l’ordine del capitano che blocca Orlando e altri uomini che si danno subito all’inseguimento: “Lasciateli scappare, che riferiscano pure che sono stati massacrati da Guglielmo e i suoi uomini… cosi torneranno più numerosi e ci sarà più divertimento, gloria e bottino per noi!”

L’idea fa sorridere gli uomini che con calma ammucchiano i corpi dei caduti padovani e li bruciano.

Il mattino seguente, dopo aver festeggiato e brindato tutta la notte, viene proposto ad Orlando di unirsi al gruppo per mettere a disposizione le sue abilità come cercatore di piste, come cacciatore per procurare della buona selvaggina e come soldato. All’idea di poter uccidere altri padovani e al pensiero di non poter più tornare indietro perché aveva disubbidito ad Azzo, Orlando accetta di buon grado la proposta del capitano.

Inizia cosi la vita d’Orlando all’interno della compagnia di ventura chiamata Ordine delle Lame Scaligere…





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Andrea Perazzani 2009