|
Rubaldo di Colpoferro
Abbastanza grande per capire un po quello che succedeva, ma troppo piccolo per poterci far qualcosa, Rubaldo viene sbattuto in strada a cercare di sopravvivere in qualche maniera e a raccimolare qualcosa da portare a casa. Svelto di mano, diventa un'ottima gallina dalle uova d'oro per i suoi maestri di "vita"; durante una fiera però, sorpresi su di un carrozzone dove avevano allestio un'illecita partita a dadi essi vengono arrestati, fortunatamente Rubaldo era fuori per commissioni di "ritiro" arrivato in vista del carrozzone dove le guardie stavano portando a termine il loro lavoro, si nasconde e scappa. Adesso Rubaldo continua a fare il lavoro che gli è stato insegnato: barare, truffare, gestire scommesse, non disdegnando comunque qualche furto occasionale, più di una volta qualcuno ha visto uscire da una taverna una persona indossare vestiti simili a quelli che aveva in camera. Rimane comunque più tranquillo dei suoi maestri, dopo tutto è colpa di gente come lui se la sua famiglia è andata in rovina. Conosciuto dagli abituari delle taverne, non è mal'additato dalla gente ne troppo perseguitato dalle guardie, che ormai conoscono il suo vizietto; qualcuno dice addirittura di averlo visto aiutare qualche madonna in difficoltà, nessuno però ne ha la piena certezza. Di una cosa si è sicuri: se in città ci son tornei, sfide e gare puoi contare su di lui per una puntatina.
© 2011 Ordine delle Lame Scaligere Tutto il materiale presente in questo sito è proprietà dell'Ordine delle Lame Scaligere Presidente: Fabio Scolari - Sede: via G. Pascoli, 10 - 37026 Pescantina (VR) - Tel. 338.41.82.885
|