Ordine delle Lame Scaligere
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Rubaldo di Colpoferro

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Nato nelle campagne veronesi, Rubaldo di Colpoferro discende da un antica famiglia di fabbri; antica ma, purtroppo, non benestante. Tiravano avanti a fatica, quel poco che guadagnavano bastava per lo più a essere un po sopra ad un morto di fame. Purtroppo per sventura Rubaldo non imparò mai l'arte della lavorazione del ferro. Fato volle che suo padre divenisse un accanito giocatore d'azzardo, non molto fortunato e facile preda dei delinquenti.

Abbastanza grande per capire un po quello che succedeva, ma troppo piccolo per poterci far qualcosa, Rubaldo viene sbattuto in strada a cercare di sopravvivere in qualche maniera e a raccimolare qualcosa da portare a casa.
Inizia subito elemosinando e accattando quello che trovava in giro; ben presto però un po decide di andre, forse per vendetta, un po vi viene immischiato, dalla stessa gente che ha ridotto sul lastrico suo padre.

Svelto di mano, diventa un'ottima gallina dalle uova d'oro per i suoi maestri di "vita"; durante una fiera però, sorpresi su di un carrozzone dove avevano allestio un'illecita partita a dadi essi vengono arrestati, fortunatamente Rubaldo era fuori per commissioni di "ritiro" arrivato in vista del carrozzone dove le guardie stavano portando a termine il loro lavoro, si nasconde e scappa.
Quando poi si riprende dalla fuga si accorge che dopo tutto non gli era andata male: ora era indipendente, poteva truffare come voleva lui, e grazie ai soldi dei "ritiri" aveva una piccola somma di denaro con se con cui ricominciare.

Adesso Rubaldo continua a fare il lavoro che gli è stato insegnato: barare, truffare, gestire scommesse, non disdegnando comunque qualche furto occasionale, più di una volta qualcuno ha visto uscire da una taverna una persona indossare vestiti simili a quelli che aveva in camera.

Rimane comunque più tranquillo dei suoi maestri, dopo tutto è colpa di gente come lui se la sua famiglia è andata in rovina.

Conosciuto dagli abituari delle taverne, non è mal'additato dalla gente ne troppo perseguitato dalle guardie, che ormai conoscono il suo vizietto; qualcuno dice addirittura di averlo visto aiutare qualche madonna in difficoltà, nessuno però ne ha la piena certezza. Di una cosa si è sicuri: se in città ci son tornei, sfide e gare puoi contare su di lui per una puntatina.





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Andrea Perazzani 2009