|
San Giorgio "Ingannapoltron" e la sua chiesa tra il X e il XIVLa località di San Giorgio di Valpolicella (o “Ingannapoltron” come la gente del posto tiene a precisare), è oggi compresa nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella. Il paesino è ubicato sulla cima di un’altura ed è costruito con la pietra calcarea proveniente dalle vicine e antiche cave. Il sito risulta frequentato già in epoca preistorica; la particolare posizione strategica ne fece, immediatamente dopo essere divenuto sede stabile per la popolazione, un insediamento fortificato. Reperti archeologici attestano la presenza dell’uomo a San Giorgio a partire dal primo millennio a.C. fino all’arrivo dei romani nel II-I secolo a.C. L’istituzione plebana continuò le proprie funzioni fino ai nostri giorni. Queste, grossomodo, sono le informazioni documentarie inerenti la pieve, ma l ’analisi di alcuni aspetti architettonico-decorativi del tempio, permette di far risalire le origini della chiesa plebana di San Giorgio di Valpolicella a epoche ben più remote, rispetto al XII secolo testimoniato dai documenti. Per una datazione della parte romanica della chiesa, indicata generalmente al XII secolo, è d’uopo ricordare il terremoto dell’anno 1117, che deve aver interessato in maniera rilevante, oltre che la vicina città di Verona, anche la Valpolicella. Fu questo un evento determinante per spiegare eventuali significativi interventi di sistemazione della chiesa, se non addirittura indicare nel periodo successivo al terremoto il momento della riedificazione - in stile romanico - della parte est dell’edificio.
FONTI:
Ricerca a cura del Dott. Ivan Perusi |