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Il cavallo nel Medioevo Nel medioevo il cavallo era di uso comune e i sui impieghi spaziavano dalla battaglia, ai trasporti all’agricoltura. Il cavallo era comunque il segno distintivo di una classe sociale, l'elemento fondamentale di tutta una organizzazione sociale. Col passare degli anni e con la necessità di proteggersi da armi sempre più sofisticate per le battaglie e per ottimizzarne l’uso nei campi si studiarono nuove e diverse soluzioni.
LA FERRATURA DELLO ZOCCOLO Un'invenzione di fondamentale importanza per lo sfruttamento dell'energia animale fu quella della ferratura agli zoccoli dei cavallo. Inizialmente i Romani utilizzavano un finimento destinato a proteggere le unghie del cavallo, l’ipposandalo, costituito da una specie di sandalo con suolo di ferro. Mentre la ferratura a semicerchio (o ferro di cavallo) si ebbe solamente più tardi nel IX secolo.
Una foto di un attuale ferro di cavallo fissato allo zoccolo dell’animale
PROTEZIONE Per la protezione dell’animale vennero studiate delle apposite armature. L’armatura per l’animale lo riparava dagli attacchi di lance e dalle armi della fanteria. Venivano utilizzate le cotte di magli o le piastre che andavano a coprire le parti dell’animale più facilmente colpibili come cosce collo e testa. Sopra all’armatura molto spesso veniva posta una gualdrappa, una tunica che andava coprire quasi interamente l’animale. Normalmente la gualdrappa portava i colori della casata o esercito a cui apparteneva il cavaliere.
Qui a lato un’armatura completa di piastre per cavallo e cavaliere
Qui riportato un esempio di gualdrappa con i colori della casata
CAVALIERE Il combattimento in sella richiedeva una abilità che non si poteva improvvisare: bisognava essere preparati fin da giovane età.
Qui di lato un affresco dell’epoca che raffigura un cavaliere con lancia in tenuta da torneo.
FONTI:
Ricerca a cura di Jacopo Baini © 2012 Ordine delle Lame Scaligere Tutto il materiale presente in questo sito è proprietà dell'Ordine delle Lame Scaligere Sede: via G. del Carretto, 1 - 37136 Verona - Tel. 338.41.82.885
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